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Le Donne del Vino e Touring Club uniti per l'enoturismo sostenibile post emergenza Covid

In più di 50 cantine italiane sarà possibile sostare una notte e  usufruire di sconti dedicati sull’acquisto vino.

La vacanza en plein air con vista vigna: è la proposta di turismo eco-sostenibile post emergenza Covid pensata dalle Donne del Vino nell’anno che ha come tema “Donne, Vino e Ambiente”. Da luglio, molte produttrici apriranno le porte delle loro cantine ai turisti in caravan e camper per farli sostare una notte fra i vigneti. Questo è il cuore del progetto Donne del Vino Camper Friendly creato insieme al TCI – Touring Club Italiano che mira ad avvicinare il mondo del vino a chi fa turismo itinerante e, tradizionalmente, intende il viaggio come una scoperta  a diretto contatto con la natura, i territori e le persone.

Sono già oltre 50 le adesioni delle cantine camper friendly delle Donne del Vino: l’elenco completo si può trovare sul sitowww.ledonnedelvino.com. L’iniziativa sarà divulgata anche sul sito del Touring Club Italiano e tramite una newsletter al cluster TCI riservato agli amanti del turismo itinerante.

Nel digitale il Touring Club Italiano è forte: oltre 400 mila utenti iscritti al sito, 8 milioni di utenti unici e 22 milioni di pagine visualizzate nel 2019. Altro elemento da tenere presente è il profilo dei  followers che corrisponde a persone di età superiore ai 35 anni, prevalentemente con famiglia e laurea.  Un identikit abbastanza vicino a quello del tipico turista del vino italiano. Infatti fra le categorie su cui si orienta la ricerca nei canali del TCI, nelle prime posizioni oltre ai viaggi, c’è il  “Food e dining”.

Tornando all’argomento caravan-camper esso costituisce il terzo tematismo, per numero di utenti registrati, fra i cluster proposti dal Touring Club Italiano, con oltre 12.000 persone che ricevono periodicamente informazioni e proposte sull’argomento. Le pagine visitate lo scorso anno sono state 800.000 e il dato è in continua crescita.

Grande soddisfazione per l’accordo è stato espresso dalla presidente nazionale dell’Associane Le Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini .

Turisti in caravan e camper quanti sono e cosa vogliono

Nel 2017 già circolavano nel nostro Paese mezzo milione di caravan-camper (crescita annua del 14,8% per i camper e dell’8,5% per i caravan) che facevano viaggiare 3 milioni di italiani amanti della vacanza en plein air a cui si aggiungevano 2,6 di arrivi dall’estero. È probabile che questi flussi non subiscano lo stesso contraccolpo degli altri segmenti turistici a causa dell’epidemia Covid-19, anzi aumentino. Infatti se esiste una vacanza “covid free” è proprio quella che permette di avere la propria “casetta”, il proprio letto, il proprio cuscino, la propria zona pranzo, in ogni tappa del viaggio.

Il turismo itinerante europeo ha nei tedeschi (1/3 delle nuove immatricolazioni) i maggiori utenti, genera 667 milioni di pernottamenti e un fatturato di 13,6 miliardi. Un tesoretto che vale la pena di guardare con molta attenzione soprattutto perché chi ama il turismo all’aria aperta desidera sostare a diretto contatto con la natura privilegiando il turismo eco-sostenibile al di fuori delle tradizionali rotte dei grandi flussi

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Le cantine delle Donne del Vino super destinazioni di turismo itinerante

Quale migliore destinazione delle cantine delle Donne del Vino per chi viaggia en plein air? Il segmento femminile dell’enologia ha un grado di attenzione all’ambiente molto alto testimoniato anche dal sondaggio effettuato nel 2017 fra le socie in cui il numero di cantine BIO o biodinamiche era di 7 punti percentuali superiore alla media. A questo si unisce l’orientamento produttivo verso i vini di alta qualità e la particolare attitudine all’accoglienza per cui il 91% delle cantine ha il punto vendita e il 79% la ristorazione.

Fonte e foto: Ufficio Stampa Le Donne del Vino

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