Cicloturismo enogastronomico sulla Strada della Casauria Docg. Vino, cultura e oliva Toccolana

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Inaugurato il tour in e-bike per scoprire le molteplici attrazioni presenti lungo i 120 chilometri di percorso. Due giorni dedicati alla manifestazione Oleante e alla nuova denominazione comunale (Deco) per la varietà olivicola Toccolana. Le tappe del tour inaugurale – a cui ha preso parte una rappresentanza del Pink Panel – ha visto protagonisti: l’Abbazia di San Clemente a Casauria, Tenuta Secolo IX, Frantoio della Comunità di Prodotto e Territorio Toccolana, Cantina Guardiani Farchione e Cantina Pettinella. 

La Strada della Casauria Docg è a tutti gli effetti una realtà compiuta che ha preso forma grazie alle sinergie vincenti tra i tanti attori locali, come l’associazione Casauria Docg presieduta da Concezio Marulli. Nell’ambito della manifestazione Oleante, gli scorsi 21 e 22 agosto, a Tocco da Casauria è andato in scena il primo atto di una pedalata enogastronomica per testimoniare come attraverso il cicloturismo è possibile creare legami territoriali di valore. Protagonisti, oltre al paesaggio, le cantine Tenuta Secolo IX, Guardiani Farchione e Pettinella, con i vini della nuova denominazione Casauria Docg; l’oliva Toccolana (che ha conseguito la Denominazione comunale); gli accompagnatori dell’Associazione Trek-King e le guide di media montagna, Collegio alpino Abruzzo, con Filippo Salce; e una rappresentanza del gruppo di wine lover al femminile Pink Panel.

Tappe del primo Tour

Il tour si è snodato lungo un percorso panoramico dopo la visita guidata dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, gioiello romanico di Castiglione a Casauria. A seguire partenza per Tenuta Secolo IX, brindisi con un passito della varietà autoctona Moscatello, in abbinamento la ciambella di San Biagio. Accoglienza e degustazione curate da Massimo Iafrate.

Moscatello passitoTenuta Secolo IX e ciambella di San Biagio. Credits ph: MsW

Seconda tapa del tour ciclogastronomico, il frantoio della Comunità di Prodotto e Territorio Toccolana. Visita del moderno stabilimento, a cura di Stefano Di Giulio, e degustazione di olio evo, Deco Toccolana.

Visita al frantoio della Comunità di Prodotto e Territorio Toccolana. Credits ph: Strada della Casauria Docg

Seconda tappa dell’itinerario, la storica cantina Guardiani Farchione ubicata in un palazzo nobiliare sul corso principale. Visita della parte ipogea, scavata nel travertino. Degustazione dei vini aziendali guidata da Giampaolo Guardiani. Pranzo offerto dalla famiglia Guardiani a base di selezionati prodotti del territorio.

Tappa a Guardiani Farchioni. Credits ph: MsW
Vini Guardioni Farchione in degustazione. Credits ph: MsW

A concludere, una sosta dalla cantina Pettinella. Piccola realtà – condotta dagli avvocati Giuliano e Francesca, marito e moglie -, la proposta è basata sul vitigno Montepulciano d’Abruzzo, e declinazioni, con filosofia produttiva orientata sui lieviti indigeni e la fermentazione spontanea.

Cantina Pettinella. Credits ph: Strada della Casauria Docg

La Strada della Casauria Docg copre 120 chilometri che attraversano i 18 comuni compresi nell’area di produzione Casauria Docg, tutti in provincia di Pescara: Bolognano, Castiglione a Casauria, Cugnoli, Pietranico, Scafa, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Torre dei Passeri e Turrivalignani e parte dei territori di Alanno, Bussi sul Tirino, Brittoli, Corvara, Lettomanoppello, Manoppello, Pescosansonesco, Popoli, Serramonacesca e Tocco da Casauria.

Il tour ciclogastronomico inaugurale evidenzia come la vocazione olivicola e vinicola possa diventare un brand e si consolidi attraverso iniziative ed eventi mirati come la Strada della Casauria Docg e Oleante, capace di animare il weekend con pedalate, convegni e cooking show, quest’ultimo con la partecipazione della Lady Chef Giovanna De Vincentis.

Produttori della Docg e territori

Membri della Docg Casauria. Credits: MsW

La nuova denominazione abbraccia 18 comuni  del Pescarese e le aziende facenti parte sono: (nel comune di Alanno) Castorani, Nik Tartaglia, Tocco; (nel comune di Bolognano) Tofani e Zaccagnini; (nel comune di Castiglione a Casauria) Tenuta secolo IX; (Cugnoli) Chiusa Grande e Cingilia; (Pietranico) Caprera e Rosarubra; (Pescosansonesco) Pasetti; (Scafa) Duchi di Castelluccio; (Tocco da Casauria) Filomusi Guelfi, Guardiani Farchione, Pettinella e Terzini; infine Galasso, Roxan e Torre dei Beati in area Casauria.

Il disciplinare della Docg Casauria

Il disciplinare della nuova Docg Casauria prevede l’utilizzo di uve Montepulciano per un minimo del 90%, il restante 10% altri vitigni a bacca nera coltivati in Abruzzo. Le forme di allevamento sono a spalliera e pergola abruzzese, le rese non superiori a 9 tonnellate per ettaro. La versione base prevede un minimo di 18 mesi, mentre la Riserva 24 mesi. Il titolo alcolometrico parte da 13% vol.  

di MasWine-Jenny Viant Gomez ©

 

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