Nasce Fioi Abruzzo, la filiera dell’olio evo targata Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti 

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Tredici produttori olivicoli abruzzesi, uniti per promuovere la filiera dell’olio evo di qualità. Un logo distintivo sulle bottiglie.

Assaggi di oli evo Fioi Abruzzo. Credits Ph: Jenny Viant Gomez

Fioi Abruzzo

Fioi Abruzzo riunisce tredici realtà del territorio accomunate dalla volontà di collaborare, condividere esperienze e costruire insieme nuove opportunità, ponendo particolare attenzione alla necessità di instaurare un confronto costruttivo con l’ambito delle istituzioni locali e nazionali. A tal proposito, va sottolineata la presenza dell’associato abruzzese Tommaso Masciantonio, dell’azienda Trappéto di Caprafico di Casoli (Ch), con il ruolo di vicepresidente nazionale. Durante il suo breve intervento nel corso dell’incontro ha ricordato: 

«Cinque anni fa eravamo appena 12 in tutta Italia, oggi contiamo 160 associati. È evidente che siamo destinati a crescere, perché si avverte la necessità di avere punti fermi nel nostro settore».  

Qualità è la parola d’ordine per la nuova compagine, è l’elemento basilare per far parte del sodalizio. A tal proposito, le bottiglie dei produttori Fioi sono riconoscibili dal logo che riporta l’acronimo associativo.  

Acronimo Fioi riportato sulle bottiglie. Credits Ph: Jenny Viant Gomez

Obiettivi Fioi Abruzzo

Durante la presentazione, alla presenza di esponenti istituzionali, addetti ai lavori e giornalisti, è emerso con forza un concetto: l’olio evo è un alimento dall’inestimabile apporto in termini nutrizionali, quindi va valorizzato e comunicato come merita. C’è bisogno di apposite carte nei ristoranti, informazioni nei punti vendita e, soprattutto, accrescimento delle conoscenze dei consumatori relativamente alla filiera.

Gli associati Fioi Abruzzo

Gli associati abruzzesi a Fioi – 6 della provincia di Chieti, 4 della provincia Pescara e 3 della provincia Teramo – raccontano un tessuto produttivo variegato e in evoluzione, capace di includere realtà con un radicamento storico e allo stesso tempo giovani imprenditori che hanno scelto il mondo agricolo per amore e per sfida, dimostrando un senso spiccato di responsabilità nei confronti dell’ecosistema, considerato che si fanno carico di ripristinare colture e terreni altrimenti destinati all’abbandono.  

Bottiglie di oli evo degli associati Fioi Abruzzo.Credits Ph: Jenny Viant Gomez

Azienda Agraria Carlo Massimo Rabottini – (Ch) 

Un’azienda a ridosso dell’area metropolitana di San Giovanni Teatino, facilmente raggiungibili. Guidata da Massimo e sua moglie Isabella. Si estende per 15 ettari in cui coesistono vigneti, dai quali ottengono i vini autoctoni aziendali, e uliveti delle varietà Gentile, Leccino, Intosso e Dritta. In termini di premi e riconoscimenti le soddisfazioni maggiori sono arrivate dall’incrocio Favolosa 17 (FS17).   

Azienda Agricola Iacovella Davide (Ch) 

Un’azienda con origini lontane, risalenti a secoli fa. Oggi conta 12mila piante di olivo, dopo un attento lavoro di custodia e recupero del patrimonio olivicolo incentrato sui monovarietali, tra cui Cucco, Olivastro di Bucchianico e Nebbio. Davide è un acerrimo sostenitore dell’idea che è necessario riportare le famiglie in campo per scoprire il vero senso della natura.  

Azienda Agricola Santabarbara di Gregorio Di Luzio – (Ch) 

Azienda nata nel 1832, oggi alla quarta generazione con la guida dell’ingegnere Di Luzio. Conta 2158 piante su 10 ettari, alternando nuovi impianti e alberi monumentali. Produce 3 etichette ed è certificata biologica da oltre 20 anni. Le cultivar principali sono Gentile di Chieti, Cucco, Dritta e Tortiglione.  

Azienda Agricola Sclocco – San Giovanni Teatino (Ch) 

L’azienda ha origini nei primi del Novecento, ma in realtà rinasce nel 2024, con l’obiettivo di portare avanti un progetto di recupero. Possiede 400 piante, le cultivar in prevalenza sono Leccino, che dà origine all’olio dal nome “Ruffiano”, poi Leccio del Corno, usato per lo “Spaccone”. L’obiettivo è quello di fare oli capaci di connettere con i consumatori giovani. La sfida del 2026 è il recupero di altre 100 piante abbandonate da anni.  

Tommaso Masciantonio – Trappéto di Caprafico – Casoli (Ch) 

È situata su un’area collinare a 500 m s.l.m., ai piedi della Maiella, caratterizzata da terreni calcarei e ricchi di ciotoli. È guidata dal vicepresidente nazionale Fioi. Si estende su circa 60 ettari, con oltre 10mila olivi a certificazione biologica. Tra le varietà locali presenti ci sono Intosso (presidio Slow Food), Crognale, Cucco e Gentile di Chieti. Azienda pluripremiata e con un’identità ben consolidata negli anni. 

Olearius Tenaglia – Cupello (Ch) 

Nasce negli anni ‘70 e oggi è portata avanti dalla terza generazione, con al comando Adriana e Michele. L’azienda copre l’intera filiera, dalla campagna alla tavola: potatura delle 8mila piante di diverse varietà, raccolta, selezione delle olive, frangitura, conservazione e imbottigliamento. “Colonne D’Ercole” è il nome di un’intera linea di oli con etichette che evocano le fatiche mitologiche.  

Società Agricola Semplice Colle Stelle SS – Loreto Aprutino (Pe) 

Fondata nel 2016 da Domenica Sileo, presidente Fioi Abruzzo, e Davide. Il podere comprende 15 ettari di terreno collinare, di cui 5 coltivati ad uliveto e 1,5 a vigneto. L’uliveto è costituito da circa 1000 ulivi di età compresa tra i 70 e i 150 anni. Le cultivar predominanti sono la Dritta Edo Loreto, autoctona della zona, e il Leccino. In percentuale minore vi sono Frantoio, Intosso e Pendolino. L’intera filiera, dalla coltivazione alla bottiglia, viene completata in azienda. 

Azienda Agricola Blasiotti di Blasiotti Marco – Loreto Aprutino (Pe) 

Due fratelli, Luca e Marco, rappresentano l’avanzata di una nuova generazione che non dimentica le origini e rende omaggio alle proprie radici. Luca, con molto orgoglio, ha raccontato: 

«Ho 27 anni, sono figlio di una mamma maestra e un padre camionista. L’amore per l’olivicoltura si è respirato da sempre in famiglia. Fondamentale è  stato mio nonno, anche se non l’ho conosciuto». 

Producono un olio monovarietale da Carpinetana, il “15”, a indicare il numero civico della casa di un amico con cui condividono il progetto; l’altro olio è il monovarietale da Dritta, “55”, il numero civico dell’abitazione in cui vivono. 

Azienda Agricola I Vignali di Alessandro Ciarlo-Torre de Passeri (Pe) 

Azienda fondata negli anni ‘70 da Antonio Cauti e rinata nel 2019, grazie alla passione del nipote Alessandro che, oltre a condurre un ettaro di oliveto in regime biologico, produce vino. Le varietà olivicole presenti sono Intosso, Ascolana Tenera, Leccino, Tortiglione, Dritta, Toccolana, Moraiolo e Frantoio. Un’elegante etichetta  “veste” il “Ramo d’oro”, bilanciato blend di Leccino, Ascolana e Intosso.   

Società Agricola Giardini Di Giulio SS – Tocco da Casauria (Pe) 

È stata la seconda azienda abruzzese che ha aderito alla Fioi. Si estende per 22 ettari, 5 dedicati agli olivi, e produce oli delle varietà Leccino, Ascolana e Toccolana, di quest’ultima sono strenui difensori. È una varietà endemica, che Stefano Di Giulio tutela e promuove, insieme ai produttori locali attraverso l’associazione “Comunità di prodotto e territorio Toccolana”. 

Frantoio Tini – Castilenti (Te) 

Frantoiani da quattro generazioni, di padri in figli si tramandano il mestiere.  Attualmente, pur innovando i processi produttivi, dichiarano un approccio di tipo artigianale. I nomi degli oli sono ispirati a grandi artisti: Leonardo, Caravaggio, Mantegna, ecc. I cultivar principali sono Leccino, Dritta, Leccio del Corno, Rosciola e Frantoio. La valorizzazione della varietà Castiglionese è una delle loro mission principali.  

Frantoio Astolfi di Astolfi G. & C. SNC – Cellino Attanasio (Te) 

A metà degli anni ‘90, i fratelli Astolfi decisero di aprire un frantoio oleario con metodo tradizionale. Nel 1999 parte l’attività. Dopo 20 anni esatti dall’inizio, Carlo Astolfi, all’età di 25 anni, decide di fare un investimento dotandosi di un moderno impianto a ciclo continuo, con estrazione a freddo. Inizia così una nuova fase. Le varietà coltivate su 20 ettari sono Leccino, Dritta, Leccio del Corno e Tortiglione, ne derivano 5 etichette.  

Rifulgo Terrae – Azienda Agricola Di Sabatino Giuseppe – Canzano (TE) 

Nasce su dolci colline ai piedi del Gran Sasso ed in conversione al regime biologico. Tortiglione, Dritta e Leccino sono le varietà coltivate. Gli oli prendono i nomi dai predecessori: Miscià, Mighel e Umiliana. Un modo per omaggiare il forte legame con il passato e i valori ereditati. 

 di MasWine-Jenny Viant Gomez ©

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