Impressioni del grape scout Gianni Sinesi, in chiave fusion da Oishi

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I vini dello scout di uve Gianni Sinesi hanno accompagnato per due serate esclusive la cucina giapponese del ristorante abruzzese Oishi
Da sinistra, Luca di Marcantonio e Gianni Sinesi. Credits MasWine

“Grape scout”, cercatore e selezionatore di uve, questo termine  potrebbe descrivere in parte  il nuovo indirizzo professionale  di Gianni Sinesi, noto per i suoi eccellenti trascorsi da sommelier nel ristorante Reale, tristellato Michelin di Niko e Cristiana Romito, ubicato a Castel di Sangro (L’Aquila). Oggi, da imprenditore, firma la propria linea di vini, frutto della ricerca e selezione delle migliori uve in giro per l’Italia (all’inizio solo in Abruzzo), per ottenere una produzione da raccontare e abbinare secondo un approccio diverso: come nel caso della recente collaborazione con il ristorante abruzzese Oishi Japanesse Kitchen, “Tre bacchette” nella Guida Sushi Gambero Rosso, sedi a Pescara e Teramo, titolare Luca Di Marcantonio alla guida di un team molto professionale.

Il progetto Impressioni e le novità

Le bottiglie Impressioni della Wine and Food Experience. Credits MasWine

Il progetto “Impressioni Di Gianni Sinesi” nasce in Abruzzo nel 2021, periodo post Covid, circa 8mila bottiglie da vitigni autoctoni (Montepulciano e Trebbiano). «Con un senso di sfida, voglia di “sporcarsi le mani” e di mettere a frutto le conoscenze pregresse. Non per seguire le mode», dichiara come motivazione Sinesi.  

Grazie all’attuale percorso di crescita e continua esplorazione ha preso forma una collaborazione che riconduce al territorio modenese, molto apprezzato da Gianni. Nasce così un eccellente spumante metodo classico, “Impressioni Bollicina” brut (50% Chardonnay e 50% Pinot Nero), 1000 bottiglie, in partnership con Carlo Cavicchioli della cantina Francesco Bellei. Un vino che  ̶  per il perlage minuto, la sua ricca tessitura olfattiva, il sorso netto, carezzevole e salmastro  ̶  non teme confronti con l’archetipo francese. E presto potrebbe esserci un evento a dimostrarlo.  

La Wine and Food Experience di Impressioni-Oishi

Sushi man. Credits MasWine

Per la cena “Wine and food experience”, appositamente creata per i vini “Impressioni” in due serate diverse (3 e 10 dicembre), lo spumante è stato abbinato all’Ebi Sunomono, classico della tradizione nipponica: gamberi teneri e cetrioli marinati in una glassa di aceto dolce. Un susseguirsi di sensazioni tattili al palato, tra pungenza della bollicina, croccantezza del cetriolo, tendenza dolce del gambero e acidità del vino. Un gioco enogastronomico divertente che denota molta competenza nella sua ideazione.

L’Ebi Sunomono. Credits MasWine

«Non è facile proporre la cucina giapponese in Abruzzo, è un territorio dove il palato è allenato ai sapori strong. I nostri clienti apprezzano le nostre proposte, il sushi è delicato, ma ricercato nelle materie prime e negli accostamenti per conferire un valore aggiunto», riflessione del titolare di Oishi, Di Marcantonio.  

Il dialogo con il consumatore è importante. Sinesi tiene a sottolineare:  

«Chi consuma il vino è parte del progetto Impressioni. Non si può andare avanti a parlare di vino con concetti astrusi. Se ai giovani il vino non interessa più è anche colpa del modo in cui il vino viene raccontato».   

Un racconto che parla di fiori, erbe, rosmarino e agrumi, quello associato al Trebbiano in abbinamento alla seconda pietanza: Agrumare. Un sottile carpaccio di muggine, salsa ponzu al bergamotto e alga nori in tempura. Riuscito incontro tra consistenze diverse, aromi, un soffio acidulo, la sferzata salina e il sorso dalla lunga persistenza.  

La metaesperienza di questo percorso è rappresentata dal terzo piatto assaggiato alla cieca. Un modo perfetto per solleticare i sensi, il gusto in primis. Nel “Blind hand roll”, coesistono carne e pesce in perfetta armonia: tartare di scamone piemontese, gambero argentino, olio Evo Valentini, miso disidratato e riso. Nel calice “Impressioni Rosato” ottenuto da uve Montepulciano. Qui riscontriamo note di melograno e fragola. In bocca riecheggia la frutta, con una “coda” piccante e vagamente sulfurea. È anche percettibile la verve tannica del Montepulciano che tende a spiccare.   

Il Blind hand roll. Credits MasWine

In chiusura, con “Impressioni Rosso”, da uve Montepulciano, emerge un’eleganza alquanto espressiva nei colori, al naso e in bocca. Un rosso che lascia una bella impronta, come quella raffigurata nelle etichette delle bottiglie. Note di frutti rossi minuti, speziatura e sentori di sottobosco. Materico al palato, iodato e dalla beva invitante.  Degno compagno dei “Ravioli new style”: tartare di manzo avvolta da sfoglie di daikon, vellutata di crema di tuorlo disidratato.  

L’evoluzione di Impressioni

Le annate 2024 degustate sono accomunate dalla fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Ricordiamo che il progetto nasce nel 2021 e attualmente ai vini di esordio si aggiungono i cru (tipicità areali) della nuova linea “Rocce e Fiori”. Con ponderata probabilità, altre sorprese da “Impressioni di Gianni Sinesi” non si faranno attendere.

Info:

Impressioni Di Gianni Sinesi
Oishi

MasWine-Jenny Viant Gomez. Riproduzione vietata ©

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