Latteria con cucina, da Pescara un manifesto genuino 

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Zero spese per pane e coperto,cucina della tradizione e materie prime genuine. Dall'Abruzzo la riscossa della semplicità 
Un tavolo di Latteria. Credits MasWine

C’era una volta… la latteria rionale con annesso magazzino in cui, oltre al latte e latticini, si vendevano prodotti alimentari ed era possibile consumare pasti rapidi e leggeri. Da un anno il panorama ristorativo del centro di Pescara è animato dal locale “Latteria con cucina”, all’insegna della semplicità (quasi ormai desueta). Il latte ha lasciato spazio a una dimensione di cucina contemporanea, agile e genuina, in sintonia con la visione del titolare Daniele Di Paolo e sua moglie Stefania Bombarda, insieme ai soci  Pierluigi Marramiero e Francesco Pettinella

Il manifesto

“Latteria con cucina” propone zero spese per pane e coperto, piatti della tradizione, materie prime di qualità (uova allevate nei querceti, burro con panna di malga, salumi in produzione limitata provenienti da piccoli allevamenti e lavorati con metodi tradizionali, frutta e verdura da orti di prossimità), ottima selezione di vini e oli evo, location dall’atmosfera calda e prezzi popolari e accessibili: il vero plus di questi tempi. Elementi di un manifesto che allude alle tante sfumature della sostenibilità.   

Ai fornelli il giovane chef autodidatta Francesco Pettinella,  con un background internazionale: Melbourne, Londra, Copenaghen, poi esperienze in Abruzzo e una collaborazione televisiva in Rai). Ottima la sua parmigiana di melanzane, così come le polpette al sugo e la pasta e fagioli: piatti proposti durante un recente incontro con la stampa, blogger e creator.

Pasta e fagioli. Credits MasWine

“Sì, faccio la cucina di una volta, ma con degli accorgimenti che una volta non esistevano; basti pensare ai soffritti prolungati che rovinavano la materia prima. Sostenibilità in cucina significa anche benessere”, dichiara Pettinella.

La mission di Latteria

Parlando di Latteria, che ha tutte le premesse per diventare una sorta di “format” ristorativo, Di Paolo ribadisce le caratteristiche principali del progetto:

“Solo menù del giorno, che cambia in base alle stagioni e alle materie prime che reperiamo di volta in volta. Alla Latteria mangi come un tempo. Mangi come quando si mangiava a casa. Una cucina che abbiamo dimenticato. Quello che oggi si definisce il comfort food”. 

La mission di Latteria è frutto anche di una filosofia di vita sostenibile in termini di ritmi e di relazioni sociali.

La scelta di vita dei titolari

Daniele, classe 1986, originario di Chieti, nel 2004 si trasferisce a Milano dove studia pubblicità. In quegli anni gestisce un locale e proprio lì incontra Stefania, originaria di Brescia. Dopo il periodo milanese, dove entrambi lavorano nel mondo della moda, decidono di tornare in Abruzzo e nello specifico a Pescara, per una proposta di lavoro. La coppia sceglie di fare il cambio vita, fino a dicembre 2021, quando rilevano lo stabilimento ll Pirata. Pochi anni dopo intraprendono il progetto Latteria.  

I prossimi eventi

Latteria si profila come un percorso imprenditoriale orientato all’arricchimento dell’esperienza. Così è nata l’idea di organizzare un calendario di cene in cui sono protagonisti produttori, chef e i vignaioli partner di Latteria.  

Hanno preso parte alle serate di racconto enogastronomico: Valle Reale, Villa Maiella, Slow Food, Taberna Imperiale, Adolfo De Cecco, Pastorie e altri. Prossimi eventi del 2026 vedranno Emidio Pepe con La fabbrica del Vino e La Bandiera con i vini di D’Alesio distribuzione. 

Info:

Latteria

MasWine-Jenny Viant Gomez. Riproduzione vietata ©

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