Mezzo secolo di Friuli Colli Orientali Doc e Ramandolo

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Mezzo secolo di Friuli Colli Orientali Doc e Ramandolo
Festeggiamenti in grande stile organizzati dal Consorzio: incoming, brindisi sul Ponte del Diavolo e cene diffuse. Entusiasmo dei produttori e vicinanza dei consumatori

Dopo una lunga attesa, a causa della pandemia, il Consorzio Friuli Colli Orientali Doc ha celebrato suo 50° anniversario. Il 18 aprile del 1970 nasceva ufficialmente il Consorzio a tutela della Denominazione Friuli Colli Orientali e Ramandolo, per rendere omaggio a questo importante traguardo sono state organizzate una serie di pregevoli iniziative, dal 12 al 15 luglio scorso, che hanno dato lustro al territorio coinvolgendo quasi 200 viticoltori di questa Denominazione (tra le più antiche d’Italia), la stampa specializzata e il pubblico.

Vasta selezione di vini del Consorzio in assaggio

Il Ponte del Diavolo a Cividale del Friuli (Patrimonio Unesco) si è trasformato nel meraviglioso palcoscenico naturale dedicato al brindisi collettivo. A seguire, la Cena con i Vignaioli nei ristoranti aderenti ha permesso di apprezzare la versatilità degli abbinamenti enogastronomici, attraverso appositi menù e grazie alla presenza dei produttori intervenuti per raccontare ai commensali la propria filosofia produttiva e i vini in degustazione.

Brindisi sul Ponte del Diavolo

 

Cena con i vignaioli

La crescita del Consorzio in questi anni è passata anche dalla capacità di analisi, studio e approfondimento. Con quest’obiettivo nel 2021 nasce la Tasting Academy, in Villa Nachini – Cabassi, Corno di Rosazzo (UD). Costituisce un hub scientifico volto alla miglior conoscenza delle DOC/DOCG. L’Academy, aperta al pubblico (su prenotazione online), è un attrattore per la regione. Dall’inizio della promozione delle attività registra una crescente presenza di visitatori nazionali ed esteri, grazie alle azioni di divulgazione e agli articoli pubblicati sulle testate e blog, nazionali ed internazionali.

Proprio agli operatori dei media nazionali, in questo 50° anniversario, sono state riservate molteplici attività orientate all’ulteriore conoscenza e scoperta delle svariate risorse locali: storiche, culturali, paesaggistiche, culinarie e produttive. Il programma per le istituzioni e la stampa si è aperto con una elegantissima cena di Gala organizzata all’Abbazia di Rosazzo (UD) curata dagli chef Matteo Metullio (Harry’s Piccolo, Michelin**) ed Emanuele Scarello (Agli Amici 1887, Michelin**).

Cena Michelin presso l’Abbazia di Rosazzo

La successiva esplorazione del territorio, partendo dall’ospitalità presso il moderno e nuovo Hotel Le Fucine di Buttrio, si è snodata attraverso le seguenti tappe.
Tasting Academy, per l’approfondimento della mappatura del territorio e degustazione di vecchie annate a cura del competente ambassador Matteo Bellotto. Un momento in cui è emersa l’ottima tenuta evolutiva dei vini in assaggio.

Conte D’Attimis-Maniago, incontro con i produttori e coinvolgente esperienza di degustazione multisensoriale, “Taste your brain”, curata dall’associazione Rime Mute. Specifici sensori posizionati sulla testa consentono di rielaborare graficamente le percezioni di assaggio. Ne deriva una sorta di “quadro” in cui restano plasmati a mo’ di pennellate colorate le reazioni del degustatore all’assaggio.

Tasting Academy
Degustazione multisensoriale Taste your brain

Acetaia Midolini, fondata nel 1958, una realtà di eccellenza nella produzione di balsamici di varie tipologie, sempre partendo dall’uva coltivata nei 35 ettari di vigneti di proprietà ubicati nei Colli Orientali del Friuli. In sintesi, il processo prevede l’ottenimento del mosto cotto, il trasferimento nei tini di legno e il successivo invecchiamento, fino a 50 anni. Prodotti versatili capaci di soddisfare le esigenze quotidiane dei consumatori e quelle dell’alta ristorazione.

Visita e degustazione presso Domenis 1898. Azienda produttrice di grappa, distillati ed altri liquori; impianto di distillazione discontinua fondato da Pietro Domenis. Un “viaggio” nell’arte della distillazione guidati dalla responsabile di produzione Cristina Domenis.

Acetaia Midolini
Visita alla distilleira Domenis

Valchiarò, Torreano (UD), incontro con i produttori, tasting e pranzo curato dall’Associazione Vega. Una realtà da anni impegnata nel sociale, che grazie all’organizzazone di incontri culinari ha raccolto fondi destinati al CRO di Aviano.

Incontro con i produttori e pranzo nell’incantevole Villa Romano di Rodaro Paolo Winery, sei generazioni di vignaioli, Spessa, Cividale del Friuli (Ud). Accoglienza magnifica in un contesto di significativa bellezza e intriso di storia.

Visita a Valchiarò
Incontro con i produttori a Villa Romano

Le intense giornate di visite e assaggi hanno permesso di far emergere e apprezzare un territorio di gran lunga più espressivo rispetto al consueto cliché narrativo. Vini identitari e moderni, capaci di “leggere” la tipicità degli areali di provenienza, in cui la ponca assume molteplici sfumature. Vini cosmopoliti, capaci di sostenere abbinamenti ricercati e talvolta inusuali: come la sapidità delle ostriche e la dolcezza, mai stucchevole, dell’aureo Picolit.

Paolo Valle, presidente Consorzio Tutela vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, nell’esternare la soddisfazione per l’iniziativa, ha dichiarato: il mio orgoglio è enorme perché rappresento il territorio dove mio padre ha fatto la storia insieme ai tanti grandi produttori che ci hanno preceduto. Il Consorzio ha cambiato marcia in questi anni ed abbiamo una squadra che lavora in maniera splendida portando grandi risultati e che voglio ringraziare profondamente. Il 50° del Consorzio è per noi un nuovo inizio ed una rinnovata carica di energia, creatività e voglia di portare avanti il nome dei Colli Orientali del Friuli – un territorio che merita il riconoscimento del suo enorme prestigio.”

Per il 50° anniversario il Consorzio ha anche elaborato un nuovo logo, mutuato da quello precedente e semplificato per rendere più efficace la comunicazione e la riconoscibilità. L’elemento grafico portante è la spada, un richiamo allo spadone del Patriarca Marquardo che è il simbolo di Cividale. Nel logo, la lama entra nel calice e affonda nella storia. Ogni vino è storia, finezza, eleganza del gesto.

Nuovo logo

Il territorio
L’ambito territoriale Friuli Colli Orientali è stato definito nel 1970 con l’approvazione del disciplinare di produzione dell’allora D.O.C. Colli Orientali del Friuli. Comprende l’intera formazione collinare della porzione orientale della provincia di Udine che, partendo da nord, interessa i territori dei comuni di Tarcento, Nimis, Povoletto, Attimis, Faedis, Torreano, la parte est di Cividale, San Pietro al Natisone, Prepotto. Quindi prosegue (direzione sud-ovest) verso Premariacco, Buttrio, Manzano, S. Giovanni al Natisone e Corno di Rosazzo.
Si tratta di rilievi di altitudine compresa tra i 100 e i 350 metri

I vini in cifre
I vitigni coltivati sono assai numerosi, con prevalenza per quelli a bacca bianca. I primi quattro di questi coprono oltre il 52% della superficie vitata, in testa troviamo il Tocai friulano (16,6%), seguito dal sempre più incalzante Pinot grigio (13,3% – nel 2007 si attestava sul 10,4%), seguono il Sauvignon blanc (12,3%) e Ribolla gialla (10,4%).
Primo tra i vitigni a bacca rossa è il Merlot che copre l’11,9% della superficie vitata.

Le bottiglie prodotte nell’annata 2021 sono state circa 7.700.000 per la Doc Friuli Colli Orientali, 116.000 per la Docg Ramandolo, 70.000 per la Docg Colli Orientali del Friuli Picolit e 25.000 per la Docg Rosazzo.

L’evoluzione del Consorzio

Sono quattro le denominazioni tutelate dal Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo: DOC Friuli Colli Orientali, DOGC Ramandolo, DOCG Colli Orientali del Friuli Picolit e DOCG Rosazzo.

Dall’istituzione del Consorzio ad oggi molte cantine hanno aderito. Attualmente si contano circa 200 soci, il 70% imbottigliatori che producono 80mila ettolitri di vino DOC. Le denominazioni del Consorzio comprendono DOC Friuli Colli Orientali, DOCG Ramandolo, DOCG Colli Orientali del Friuli Picolit e DOCG Rosazzo. I territorio della DOC Friuli Colli Orientali comprende la fascia collinare della provincia di Udine per un totale di più di 2000 ettari di superficie vitata. Per visionare la mappa su Google maps, è disponibile il seguente link https://www.colliorientali.com/il-territorio/mappa-del-consorzio/

Attività realizzata con il contributo del MASAF, ai sensi del decreto direttoriale n. 553922 del 28 ottobre 2022

Credits Photo: Consorzio

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