Un progetto di Distribuzione che oltre ai vini racconta storie e luoghi. Presentati in Abruzzo, al lido ristorante Il Pirata di Pescara, gli Champagne di Fabrice Bertemès raccontati dal vigneron, che ha parlato anche del cambiamento climatico
Giovanni D’Alesio, dinamico e intraprendente socio della Cantina D’Alesio – realtà vitivinicola abruzzese con sede nelle colline di Città Sant’Angelo (PE) – è il titolare di D’Alesio Distribuzione: un progetto che ingloba circa 50 produttori indipendenti e identitari, italiani ed esteri, con forte radicamento territoriale e marcata coerenza stilistica. Tra questi figura la maison di Champagne Fabrice Bertemès che, a fine gennaio, in un incontro con giornalisti, sommelier e comunicatori digitali, ha presentato una new entry personalizzata per D’Alesio Distribuzione: Zero Dosage Champagne Premier Cru. Per l’occasione è stato proposto un percorso degustativo illustrato personalmente dal vigneron Fabrice e la sua collaboratrice Emma Venables. In abbinamento i piatti del ristorante pescarese e lido il Pirata, di Daniele Di Paolo, sede dell’incontro.
D’Alesio Distribuzione nasce nel 2021 non solo con l’obiettivo di selezionare vini, birre, liquori e prodotti gastronomici, ma anche storie capaci di narrare i valori insiti nel mondo agricolo. A tal proposito, D’Alesio sottolinea:
«Il mondo del vino attraversa un periodo molto complicato. La “battaglia” si vince sulla qualità e sulla ricerca di prodotti nuovi capaci di emozionare, come nel caso degli Champagne Fabrice Bertemès».
La maison francese esiste da quattro generazioni. La famiglia Bertemès custodisce un savoir-faire artigianale dedicato sia alla coltivazione che alla produzione. Dagli esordi nel 1800, alla ricostruzione della cantina nel 1947 (post bombardamento bellico), oggi è guidata dalla quinta generazione. Emma, giovane di origine italiana, e il titolare Fabrice lavorano insieme per unire tradizione e visione produttiva contemporanea. Tutti gli Champagne sono prodotti esclusivamente da uve provenienti dai vigneti di proprietà, che si estendono su una superficie di circa 4 ettari tra Trépail, Avenay Val-d’Or e Mailly-Champagne (Premier Cru e Grand Cru), territori di Chardonnay e Pinot Nero a nordest di Champagne.
Attraverso un percorso articolato di assaggi è emersa l’anima champenoise moderna di questi vini. Benché siano espressione di una matrice tradizionale, non si rivelano nell’immediatezza con il solito tocco di boulangerie (brioche e crosta di pane), tanto rassicurante quanto prevedibile. Qui a predominare sono le vibranti note salmastre al naso e in bocca. Non primeggia la consueta opulenza di profumi di pasticceria, essa cede il passo a un ricco, e non meno pregevole, intreccio floreale e fruttato che, sorretto dal filo conduttore iodato, dona molto brio senza intaccare l’eleganza. Ne deriva un profilo contemporaneo e coerente con l’areale di provenienza: una continua evocazione a Reims e dintorni.
Dal punto di vista degli aromi e dal lato produttivo, i cambiamenti climatici hanno inciso molto in Champagne. Fabrice sollecitato al riguardo da MasWine risponde:
«C’è stata una sorta di “tropicalizzazione dei profumi”, nel senso che le uve si sono arricchite di corredi aromatici capaci di rendere più ampio il profilo sensoriale dei vini, mai a discapito dell’acidità. Ovvio che, di converso, c’è una gestione diversa della vigna e del modo di condurre la vendemmia. Noi siamo stati capaci di adattarci a questo processo e ne abbiamo tratto dei vantaggi».
L’equilibrio espressivo degli Champagne Fabrice Bertemès è apprezzabile ed evidente in tutte le varietà della gamma. I vini sono accomunati oltre che dalla prestanza sensoriale e dal titolo alcolometrico di 12% vol, anche dalla fermentazione con lieviti autoctoni.
Zero Dosage Premier Cru, concepito in esclusiva per D’Alesio Distribuzione, è 90% Chardonnay e 10% Pinot Nero, dosaggio 0 g/l (cioè senza soluzione zuccherina aggiunta), 48 mesi sui lieviti e successivi 18 mesi in bottiglia dopo la sboccatura. Tensione gustativa, scia sapida in bocca e perlage carezzevole. Ottimo con le ostriche.
Racines² Champagne Brut Premier Cru, Chardonnay 90 % e Pinot Nero 10 %, dosaggio 7 g/l, affinamento 36 mesi sui lieviti. Un vino piacevole e sbarazzino, senza risultare banale. Sfoggia un carattere più incisivo e armonico nel formato magnum. Perfetto in abbinamento con il pesce in tempura.
Filigrane Champagne Extra Brut Premier Cru, è Chardonnay 95 % e Pinot Nero 5 %, dosaggio 3,5 g/l, 48 mesi sui lieviti. Salmastro e mentolato, fruttato e “croccante” al sorso. Esibisce un ottimo equilibrio e va bene abbinato a scampi sia crudi che cotti.
Due interessanti proposte di Chardonnay in purezza sono i Premier Cru Carat Blanc de Blancs Extra Brut e La Trottiere Blanc de Blancs Extra Brut. Il primo ha un dosaggio di 5 g/l e resta in affinamento per 96 mesi. Il secondo, prodotto in 1000 bottiglie da uve provenienti da una sola particella, resta sui lieviti 60 mesi. È la frutta a farsi largo, dal pompelmo alla pesca, con soffi di camomilla, sentori di miele, crumble di nocciola e un accento marino. Tutte le sfumature delle crudité di mare rappresentano un valido abbinamento culinario.
A chiudere, Le Champ De 8 Jours Blanc de Noirs Extra-Brut Grand Cru. Pinot Nero in purezza, prodotto in 1000 bottiglie con uve provenienti da una singola particella e dosato appena 3g/l. Sosta sui lieviti per 60 mesi. Finezza ed equilibrio su tutti i fronti. All’olfatto svela sentori di lampone, melograno, rosa damascena e un accenno di incenso misto a speziatura. Al sorso è coerente. I medesimi sentori riscontrati all’olfazione vengono nobilitati dall’acidità sostenuta e dalla vena salmastra, marchio distintivo della maison. Ottimo con spiedi di pesce arrosto, ma questo è uno Champagne che, per eleganza e complessità, potrebbe prescindere dagli abbinamenti gastronomici.
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MasWine-Jenny Viant Gomez. Riproduzione vietata ©



